Meet the teacher: Eleonora e la sua storia d’amore con l’inglese

Ciao a tutti agli amici di Play with Gaby!

Io sono Eleonora e oggi vi racconto la mia “storia d’amore” con l’inglese, perché per me l’inglese è un modo di vivere.

Meet the teacher: Eleonora

Meet the teacher: Eleonora

Nelle mie esperienze, le lingue straniere hanno sempre avuto un ruolo importante e mi hanno dato la possibilità  di rapportarmi con il mondo. Ho avuto la fortuna di viaggiare e studiare all’estero. Visitare paesi e culture nuove è da sempre stato il mio più grande desiderio.

Il mio primo incontro con l’inglese avvenne da bambina, quando conobbi una signora madrelingua che, oltre ad insegnarmi l’inglese, mi avvicinò alla sua cultura. Prendevamo il tè insieme, a volte preparavamo la colazione all’inglese, mi raccontava aneddoti della sua vita e mi descriveva tutte le usanze del suo Paese.

Forse è proprio da questa meravigliosa esperienza che è nata ed è cresciuta con me la voglia di sperimentare e aprirmi al nuovo, al diverso, all’inatteso. Conoscere le lingue straniere permette di abbattere i muri dell’incomunicabilità e di immergersi completamente in nuove culture ed esperienze che arricchiranno il nostro bagaglio di vita.

 

Sicuramente l’inglese è considerato come un “passpartout”, la cui padronanza agevola qualsiasi conversazione. A questa sterile definizione, tuttavia, accosto un’immagine più personale ed emotiva: questa lingua è un piccolo scrigno che custodisce nella mia mente ricordi innumerevoli e stupendi. Avvicinarmi ad essa significa camminare frettolosamente sulla Oxford street; perdermi tra i colori e l’allegria di Camden Town; salire sulla London Eye e veder spiccare il Big Ben tra le varie case ed edifici. Significa innamorarmi di Galway e della sua vitalità; ammirare le Cliff of Moher nonostante la pioggia e il freddo; bagnarmi i piedi nel vasto Oceano Atlantico. Soprattutto significa portarmi nel cuore le splendide conoscenze e amicizie aincontrate nel corso di queste mie piccole avventure; legami che mi hanno permesso di crescere e comprendere vari aspetti della vita da una diversa prospettiva.

Da questo mio percorso, voglio trasmettere ogni più vivace sfumatura dell’inglese, ormai troppo spesso accostato a sentimenti di frustrazione e disagio causati da metodi d’insegnamento errati, troppo rigidi che non motivano lo studente a “lanciarsi” in questa nuova esperienza. L’inglese non è solo grammatica, non è solo avere “l’accento perfetto”. L’inglese va parlato, compreso, assaporato, giocato, sperimentato anche con qualche imperfezione.

E’ anche sbagliando che s’impara a vivere, che l’anima si arricchisce e si apre a mille opportunità. E come un proverbio afferma “Con ogni nuova lingua che impari, ti fai propria una nuova anima”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *